Breve dimostrazione dell'immortalità dell'anima. Sabato, 24 marzo @ 18:45:54 CET
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DIMOSTRAZIONE DELL'IMMORTALITA' DELL'ANIMA
1. L'anima umana compie delle attività indipendentemente dal corpo.
L'anima umana è principio di atti che non discendono dal corpo, ma da essa sola. Questi due atti sono gli atti privilegiati dell'uomo, cui abbiamo già accennato: l'atto dell'intelligenza ( intelligere, comprendere) e l'atto della volontà (velle, volere). 1) L'atto del conoscere ha come oggetto le essenze, cioè delle realtà immateriali. Può conoscere delle realtà immateriali solo un atto immateriale, quindi l'atto del conoscere è un atto immateriale, un atto immateriale deve discendere da una facoltà immateriale, quindi l'intelletto umano è una facoltà immateriale. 2) L'atto del conoscere è atto riflessivo. Io non solo conosco, ma so di conoscere. E' impossibile ad una facoltà materiale compiere contemporaneamente due atti (uno di conoscenza e uno di conoscenza della conoscenza), quindi l'intelletto è una facoltà immateriale. 3) L'atto del volere è atto libero. Tutti gli atti materiali sono atti necessitati, cioè retti da leggi necessarie, deterministiche. L'atto del volere non è quindi un atto materiale, è immateriale. Un atto immateriale deve seguire una facoltà immateriale, quindi la volontà è una facoltà immateriale.
2. L'anima umana è immateriale, cioè spirituale.
Intelletto e volontà sono le due facoltà fondamentali dell'anima umana, esse sono immateriali, quindi l'anima è immateriale. L'anima umana quindi non solo informa il corpo, cioè fa essere il corpo, ma è anche immateriale, in quanto dall'anima e dall'anima sola (non dal corpo) discendono gli atti della conoscenza e della volontà. Gli atti che seguono solo l'anima possono sicuramente essere influenzati dal corpo, condizionati dal corpo, ma solo estrinsecamente. Mi spiego: la conoscenza intellettuale ha la sua radice nella sola anima, tuttavia il corpo può ostacolarla, a causa di disturbi temporanei o permanenti (nel primo caso una sbronza, nel secondo caso delle malattie). Questi disturbi vanno ad inficiare delle facoltà umane che sono sensibili, come la memoria e la sensibilità, e condizionano così l'atto della conoscenza, che non è in se stesso sensibile. L'anima è spirituale, quindi ha l'essere non solo in comunione col corpo, ma anche, per così dire, per conto suo. Considero la sostanza rosa: ha una forma e una materia. Dalla forma rosa non seguono delle attività proprie: ad agire è sempre e solo il composto di forma e materia, quindi la forma rosa non ha l'essere in proprio. Considero la sostanza gatto: ha una forma e una materia. Dalla forma gatto non seguono attività proprie: ad agire è sempre il composto di materia e forma, quindi la forma gatto non ha l'essere in proprio. Considero la sostanza uomo: ha una forma e una materia. Dalla forma dell'uomo, l'anima, seguono attività proprie (conoscere e volere) indipendenti dal corpo, quindi visto che l'operare segue l'essere di qualcosa, devo affermare che l'anima ha l'essere in proprio dal corpo. Nel caso dell'uomo l'anima non solo informa il corpo, ma è anche principio di attività proprie. Attività proprie significano essere proprio. L'anima umana ha l'essere in proprio e lo comunica al corpo. In tutti gli altri casi l'essere è posseduto in proprio solo dal composto.
3. L'anima spirituale è immortale.
Due sono i modi di corrompersi, per se o per accidens.
-L'anima dell'uomo non può corrompersi per se. Per sé si corrompono i composti quando la forma e la materia si dividono, si separano. Quando la forma rosa si divive dalla materia rosa, la rosa muore. Quando la forma gatto si separa dalla materia gatto, il gatto muore. Quando la forma uomo (l'anima) si divide dalla materia dell'uomo (il corpo), l'uomo muore. L'anima però non è un composto, è solo immateriale, quindi non può corrompersi per se.
-L'anima dell'uomo non può corrompersi per accidens. Per accidens si corrompono le forme nel momento in cui si separano dalla materia, in quanto solitamente esauriscono la loro funzione nell'informare la materia, nel realizzare la materia, di solito fanno solo quello. La forma gatto si corrompe nel momento in cui si separa dal corpo. La forma rosa si corrompe nel momento in cui si separa dal corpo. L'anima invece non si corrompe nel momento in cui si separa dal corpo, perchè non esaurisce la propria funzione nel far vivere il corpo, ma è anche principio di attività proprie, l'atto dell'intelligenza e l'atto della volontà.
L'anima umana non è corruttibile né per se, né per accidens, quindi è immortale
Nota: Testo prelevato da questa pagina web con il consenso del suo autore:
http://www.cattoliciromani.com/forum/showthread.php?t=725
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