Benvenuto su


Contenuti Principali
· Essere Cattolici
· I Fondamenti del Cristianesimo
· Corso di Filosofia
· Lineamenti di Teologia
· Catechismo Essenziale
· Preghiere
· Dizionari di Teologia
· Biblioteca
· Approfondimenti
· Introduzione alla Bibbia
· Web Link

Moduli
· Home
· Archivio Articoli
· Cerca
· Contattaci
· Contenuti Principali
· Invia un Articolo
· Messaggi Privati
· Passaparola
· Profilo Utente
· Sondaggi
· Statistiche
· Top 10
· Ultimi Articoli

Chi c'è in linea.
In questo momento ci sono, 7 Visitatori(e) e 0 Utenti(e) nel sito.

Non ci conosciamo ancora? Registrati gratuitamente Qui

Login
Nickname

Password

Codice di Sicurezza: Codice di Sicurezza
Digita il codice di sicurezza

Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!. Come utente registrato potrai sfruttare appieno e personalizzare i servizi offerti.

 
Lineamenti di Teologia XXV. (IL QUINTO COMANDAMENTO)
Domenica, 03 giugno @ 05:14:00 CEST
Morale

Il quinto comandamento: "Non uccidere" ci ordina di rispettare ogni vita umana innocente, dal momento del concepimento fino a quello della morte.
E’ necessario rispettare la vita umana, perché ogni persona umana è stata voluta per se stessa a immagine e somiglianza del Dio vivente e santo e, dotata di un'anima spirituale e immortale, è chiamata a partecipare nell'eternità alla vita stessa di Dio.
Il quinto comandamento ci proibisce di uccidere, ferire o percuotere il prossimo; di danneggiare in qualsiasi altro modo la sua vita corporale o spirituale, e anche di offenderlo con parole ingiuriose o di volergli del male. Ci proibisce inoltre di danneggiare la nostra stessa vita, e soprattutto di sopprimerla con il suicidio.
I casi in cui è lecito uccidere sono limitati alla legittima difesa personale o anche del bene comune della società civile, supposto però che non vi sia alcun altro modo per ottenere il risultato voluto.
L'aborto diretto, essendo la soppressione di una vita umana innocente, è in se stesso un abominevole delitto. La Chiesa condanna con la scomunica questo gravissimo peccato. Dal momento che deve essere trattato come persona fin dal momento del concepimento, l'embrione deve essere difeso nella sua integrità. curato e guarito come ogni essere umano. Non bisogna mai dimenticare poi che ogni essere umano ha diritto a nascere in una famiglia "normale", e ad avere un padre e una madre naturali. La diagnosi prenatale è lecita se rispetta la vita concepita ed è orientata alla sua salvaguardia. È invece illecita se contempla l'eventualità di provocare un aborto: una diagnosi non deve mai equivalere a una sentenza di morte.
L'eutanasia, cioè ogni comportamento avente lo scopo di mettere fine alla vita di persone handicappate, ammalate o in stato terminale, costituisce un omicidio, e quindi è sempre gravemente illecita. Chi la chiede per se stesso si rende colpevole di suicidio.
Nel Nuovo Testamento parla spesso dello “scandalo”. Che cos’è lo scandalo?
Lo scandalo è un atteggiamento o comportamento che induce altri a compiere il male. Può essere un peccato particolarmente grave, perché attenta alla vita della grazia nel prossimo, mettendo in pericolo la sua salvezza eterna. Chi ha danneggiato il prossimo nel corpo o nell'anima non basta che si confessi, ma deve riparare il male arrecato risarcendo i danni, ritrattando gli errori insegnati e dando il buon esempio. Tutto ciò è richiesto dalla virtù della giustizia.
Il quinto comandamento si collega anche alla virtù della temperanza, in quanto prescrive la giusta misura nella cura del corpo, e proibisce, ad esempio, l'abuso dei cibi, dell'alcool, del tabacco e soprattutto della droga. Tutto ciò è richiesto dalla virtù della temperanza.
Chi osserva il quinto comandamento, ottiene l'amicizia, che è il premio dei buoni. Il dono dell'amicizia favorisce una grande felicità, poiché nella prosperità non infastidisce e nelle avversità non abbandona. Con l'amicizia sopraggiunge anche la gioia di vivere e di agire per il bene. Inoltre vede istintivamente nel prossimo Gesù stesso, il quale ha detto: "Ogni volta che avete fatto (o non avete fatto) queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, le avete fatte (o non le avete fatte) a me" (Mt 25, 40 - 45). Quindi rispetta il prossimo nella sua identità culturale, religiosa e sociale, e viene incontro secondo le sue possibilità alle altrui necessità spirituali e materiali con generosità disinteressata.


 
Login
Nickname

Password

Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!. Come utente registrato potrai sfruttare appieno e personalizzare i servizi offerti.

Links Correlati
· Inoltre su Morale
· Articoli di trianello


Articolo più letto relativo a Morale:
Lineamenti di Teologia XXXI. (I PRECETTI DELLA CHIESA)


Valutazione Articolo
Punteggio Medio: 5
Voti: 1


Dai un voto a questo articolo:

Eccellente
Ottimo
Buono
Sufficiente
Insufficiente


Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

 Invia questo Articolo ad un Amico Invia questo Articolo ad un Amico


Argomenti Correlati

Dogmatica

© 2007, 2008, 2009 Essere Cattolici.
AVVISO: la redazione è a disposizione degli aventi diritto qualora desiderassero la rimozione di materiale incautamente pubblicato, nonché per eventuali, involontarie omissioni o inesattezze nella citazione delle fonti e/o delle immagini.
PHP-Nuke Copyright © 2004 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license. Bed & breakfast a Roma
Generazione pagina: 0.06 Secondi